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In Europa solidarietà fa rima con ipocrisia


Se dovessimo dare un premio all’ipocrisia lo vincerebbe l’Europa a mani basse, basti pensare che una delle parole più abusate da questa Commissione è ‘Solidarietà’, che peraltro vediamo solo nelle dichiarazioni della presidente Ursula von der Leyen, non nei fatti concreti. Più ipocrisia di così.

Non esiste solidarietà nell’affrontare il tema del costo dell’energia, dove Paesi come Germania e Olanda hanno ostacolato ogni possibile soluzione per mesi, lasciando esposti agli esorbitanti costi delle bollette imprese e famiglie.

Non esiste solidarietà quando i Paesi del nord Europa spingono verso la transizione ecologica come automi, senza rendersi conto dei danni irreparabili che verranno fatti al tessuto imprenditoriale europeo e italiano in particolare, una su tutte la norma che mette fuori legge i motori endotermici dal 2035 con ripercussioni devastanti sull’automotive italiano.

Non esiste solidarietà quando il commissario Dombrovskis pensa già a ristabilire il patto di stabilità, come se la guerra, il covid e la crisi energetica non fossero mai esistiti.

Non esiste solidarietà quando si parla di immigrazione, dove a fronte di oltre 45.000 sbarchi solo nel 2022, gli immigrati ‘redistribuiti’ sono appena un centinaio.

Per l’Europa è giunto il momento delle scelte, redimersi e affrontare le sfide che la congiuntura mondiale ci pone davanti, o essere altrimenti destinata a soccombere sotto il peso delle proprie contraddizioni e delle proprie ideologie che non fanno il bene dei cittadini e delle imprese europee”

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