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Immigrazione e Ong, il mio intervento al Parlamento Europeo (video)


L’arroganza della sinistra non conosce più limiti e l’uso di dibattiti pretestuosi ha ormai superato anche il ridicolo. In Europa tutti si aspettavano un dibattito serio e onesto sul ruolo delle Ong, visto quello che è successo all’europarlamento meno di un mese fa. Invece no, ci siamo trovati a discutere di Ong come se fossero piccoli cuccioli indifesi, braccati da lupi famelici, ovvero gli Stati. Questo perché in Italia c‘è un governo democraticamente eletto e perché la sinistra vuole provare a distogliere l’attenzione dai propri guai. Poco importa se la stessa Commissione, nella sua raccomandazione 2020/1365, dice che le operazioni di salvataggio in mare da navi private vanno coordinate e gestite dagli Stati Membri; e poco importa se le normative su cui è intervenuto ora il governo italiano sono quelle scritte da un certo Marco Minniti, ministro dell’interno del Pd. La sinistra preferisce mistificare la realtà, ma che le norme italiane che ostacolano le Ong le abbia scritte la sinistra è un fatto. Più partenza uguale più morti è un fatto. Che le Ong agiscano come pull-factor e si vogliano sostituire agli Stati nazionali nelle operazioni di ricerca e soccorso pretendendo di dettare le regole è un fatto, lo dice Frontex. E che certi a sinistra usino le Ong come bancomat per prendere i soldi dai paesi terzi è purtroppo un fatto anche questo. Nel teatro dell’assurdo della sinistra tutto è possibile: ma prima o poi qualcuno dovrà fare i conti con la realtà”.

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